Beata Vergine della Salute

Santuario della Beata Vergine della Salute di Puianello

svolgono servizio i Frati Minori Cappuccini

Padre Raffaele da Mestre
Santuario Beata Vergine della Salute di Puianello - Articoli filtrati per data: Marzo 2020

9 MARZO 2020

A seguito delle Disposizioni diocesane del 9 marzo 2020 per la prevenzione del covid-19 (vedi il sito della diocesi: http://www.chiesamodenanonantola.it/), la situazione al Santuario è la seguente:

* Fino al prossimo 3 aprile compreso sono sospese le Messe feriali e festive con la partecipazione dei fedeli. Pertanto è sospeso il precetto festivo (can 1248 &2). Tutti siamo invitati alla preghiera personale e in famiglia, utilizzando i sussidi proposti dagli organismi pastorali e seguendo le celebrazioni trasmesse via streaming, alla radio e alla televisione (consultare sempre il sito della diocesi).

* Il Santuario, come tutte le altre chiese, rimane aperto durante il giorno (8-12 e 14,30-19) per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti.

A seguito delle DISPOSIZIONI DEL 6 MARZO PER LA PREVENZIONE DEL COVID-19, al Santuario:

-è sospesa anche per domenica 8 marzo la celebrazione dell’Eucarestia con la presenza dei fedeli, così come restano sospese le celebrazioni eucaristiche feriali. Stesso discorso vale per la messa prefestiva di sabato 7;

-il Santuario, come tutte le altre chiese, rimarrà aperto durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti.

I Vescovi dell’Emilia-Romagna in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, comunicano le nuove disposizioni a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
I Vescovi dell’Emilia-Romagna, in comunione con i Vescovi della Lombardia e del Veneto, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, confermano che nelle Diocesi Emiliano Romagnole è SOSPESA ANCHE PER DOMENICA 8 MARZO la celebrazione dell’Eucarestia con la presenza dei fedeli, così come RESTANO SOSPESE le celebrazioni eucaristiche feriali.
Inoltre, tenendo conto delle disposizioni ministeriali circa la chiusura delle scuole, confermiamo la sospensione della catechesi e la chiusura degli spazi aperti al pubblico FINO AL 15 MARZO.
La decisione, assunta in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale si è definito il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.
La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire forme di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme –, la meditazione quotidiana della Parola di Dio, gesti di carità e a rinvigorire affetti e relazioni che la vita di ogni giorno rischia di rendere meno intensi.
Le chiese rimarranno aperte durante il giorno per consentire la preghiera personale e l’incontro con i sacerdoti che generosamente donano la loro disponibilità per un sostegno spirituale che consenta a tutti di sperimentare che “il nostro aiuto viene dal Signore”.
“Il sabato è fatto per l’uomo”, dice Gesù nel Vangelo. La situazione attuale e il rischio di contagio richiedono ai cristiani un supplemento di carità e di prudenza per non mettere a rischio la salute dei più anziani, dei più vulnerabili e anche la propria.
La Chiese che sono in Emilia-Romagna, in comunione con la Chiesa italiana, testimoniano che la situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la nostra sofferenza in questo tempo quaresimale.
Restano ferme le disposizioni del precedente comunicato, riservandoci la possibilità di ulteriori interventi a seconda dell’evolversi della situazione.

Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna
Bologna, 6 marzo 2020

Bologna, 2 marzo 2020

Non vi sarà nessuna celebrazione sino a sabato 7 marzo
Il Santuario continua a restare aperto per la preghiera. 
Entro venerdì 6 marzo, alla luce di ulteriori sviluppi verrà aggiornata la situazione. 

Tutti ci affidiamo all’intercessione materna e confortante di Maria, la Beata Vergine della Salute.

Bologna, 2 marzo 2020

Considerata la comunicazione odierna della CEI – che interpretando il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, invita a non celebrare le Sante Messe feriali con il popolo – a differenza di quanto precedentemente disposto chiediamo ai sacerdoti, alla luce della delicata situazione sanitaria e delle richieste delle autorità competenti, di celebrare le Sante Messe feriali senza la partecipa zione dei fedeli sino a sabato 7 marzo.
Ci riserviamo di dare altre indicazioni, entro venerdì 6 marzo, alla luce di ulteriori sviluppi e delle decisioni delle istituzioni.
Le chiese continuino a restare aperte per la preghiera.
Consapevoli della sofferenza e del disagio arrecato dalla situazione, in ordine ai nostri oratori e circoli sono sospese fino all’8 marzo compreso tutte le attività formative, aggregative e sportive. E’ disposta la chiusura degli spazi aperti al pubblico. Fino a domenica 8 marzo compresa, le iniziative e gli incontri presso altri ambienti parrocchiali, restano sospesi.

Le precedenti disposizioni che rimangono in vigore sono le seguenti:

  1. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.
  2. Per i funerali è consentita la celebrazione delle esequie senza Messa, con i soli familiari. Sono sospese le veglie funebri. Si propone di celebrare SS. Messe di suffragio solo al termine di questa fase critica.
  3. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
  4. Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.
  5. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
  6. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
  7. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Affidiamo le comunità diocesane, con un particolare pensiero a quelle più provate, ai malati e colpiti dalla calamità in atto, all’intercessione materna e confortante di Maria, Madre del Signore e della Chiesa”.